Archivio mensile:Maggio 2019

Il petauro dello zucchero: durata della vita, dimensioni, temperamento e altro ancora

I petauri dello zucchero hanno guadagnato popolarità  negli ultimi anni e quindi questi adorabili piccoli marsupiali sono sempre più conosciuti, Petaurus breviceps è il loro nome in latino che significa “danzatori delle corde dalla testa corta“. Indice:

  • Durata della vita dei petauri
  • Dimensioni
  • Origini
  • Anatomia
  • Temperamento e comportamento
  • Dieta
  • Salute

Durata della vita dei petauri

I petauri dello zucchero vivono dai 10 ai 15 anni in cattività .

Dimensioni

Il corpo dei petauri è lungo circa 5-6 centimetri e la coda altri 6 (funge da timone mentre planano), il loro peso si aggira sui 100-160 grammi.

Origini

I petauri dello zucchero sono originari dell’Australia (parte orientale), Papua Nuova Guinea, Tasmania, alcune isole circostanti e parti dell’Indonesia; si trovano nelle foreste pluviali e planano da un albero all’altro costruendo le loro tane nelle cavità degli alberi, raramente toccano terra.

Anatomia

I petauri dello zucchero sono marsupiali, il che significa che i piccoli nascono molto immaturi e crescono per 60-70 giorni in una sacca posta sull’addome della madre (come i canguri o gli opossum), sono dotati di membrane pelose, sottili ed elastiche che si estendono dai loro polsi alle loro caviglie (la membrana è chiamata patagio) che permette loro di planare fino a 50 metri in aria.

In natura, si spostano da un albero all’altro planando, non volando, le loro zampe posteriori hanno un grande alluce opponibile che li aiuta a reggersi ai rami mentre il secondo e il terzo dito formano un pettine mentre le altre dita aiutano ad afferrare gli insetti e si connettono al patagio.

Gli occhi grandi sono caratteristici di questi piccoli marsupiali e li aiutano a vedere mentre planano e triangolano le loro posizioni di lancio e atterraggio e a cercare il cibo dato che sono notturni e cacciano di notte. Sia i maschi che le femmine sono dotati di varie ghiandole odorifere, denti affilati e una pelliccia estremamente morbida.

Temperamento e comportamento

I petauri dello zucchero sono molto socievoli e hanno bisogno di compagnia, questo fa si che stabiliscano un buon legame coi loro proprietari (soprattutto se si pratica il bagging con loro), dovrete dare loro molte attenzioni e passare parecchio tempo assieme; tenere un singolo petauro non è l’ideale, essi infatti hanno una lingua tutta loro e in natura vivono in colonie di 30 soggetti.

Tenere un petauro solo può portare a problemi comportamentali, mentali, emotivi e persino fisici, considerate la possibilità  di prenderne diversi da tenere in una voliera; gli esseri umani non possono offrire lo stesso tipo di compagnia e di socializzazione che possono fornirsi soltanto tra di loro.

I vocalizzi, l’autopulizia reciproca e il legame che si crea tra loro non possono essere rimpiazzati da un essere umano.

Dieta

In natura i petauri dello zucchero mangiano diversi cibi a seconda della stagione. Sono onnivori e come animali domestici vengono spesso nutriti con diete specifiche raccomandate dagli esperti che comprendono una miscela di alimenti per l’infanzia, miele, frutta, vitamine e altri ingredienti e vengono poi completate con prodotti freschi come frutta, verdura e insetti. I mangimi preconfezionati e formulati per i petauri dello zucchero che si trovano nei negozi di animali e online non sono raccomandati come alimento base poichè non sono completi dal punto di vista nutrizionale, le esigenze del petauro cambiano man mano che se ne viene a conoscenza.

Salute

I petauri dello zucchero così come altri animali domestici esotici, hanno una moltitudine di disturbi che possono influenzarli, le malattie metaboliche e delle ossa dovute a un’alimentazione inadeguata, lesioni procurate ad esempio mentre planano restando poi incastrati da qualche parte, diarrea da sovralimentazione da frutta e parassiti sono disturbi comunemente osservati nei petauri dello zucchero domestici.