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Il purosangue arabo: il cavallo più bello del mondo

Se c’è un cavallo che, fra tutte le razze, riesce a distinguersi per la sua bellezza, è senza dubbio il purosangue arabo. Animale dal fascino misterioso, quasi magico, è il più amato fra gli appassionati di equitazione. Scopriamo insieme cosa lo rende così speciale e sfatiamo il mito secondo cui il cavallo arabo non possa essere utilizzato per gli sport equestri e le passeggiate.

Il purosangue arabo: cosa lo rende speciale

Il purosangue arabo è una razza nobile e antica. È la prima di cui si conosca un sistema di allevamento razionale, basato sulla selezione attenta dei riproduttori e sulla gestione programmata degli accoppiamenti. La sua origine sembra addirittura risalire a diversi secoli a.C. quando i deserti arabi erano abitati da popolazioni nomadi di beduini. Per queste tribù i cavalli erano un tesoro inestimabile.

Da qui si sono create leggende e racconti che descrivono addirittura l’origine divina del purosangue arabo. Durante le scorribande in cerca di cibo, terre e ricchezze, chi possedeva cavalli agili, veloci e resistenti aveva un vantaggio non da poco. Il cavallo arabo, per quelle tribù, faceva la differenza fra il patire la fame e la ricchezza.

La sua importanza crebbe ulteriormente con l’avvento di Maometto e della religione islamica. Nel Corano e nei libri sacri si trovano diverse citazioni che riguardano il purosangue arabo, considerato un bene di enorme valore e un dono gradito agli occhi di Allah.

Non c’è da stupirsi, quindi, di come il suo fascino e la sua fama raggiunsero presto l’Europa. I primi animali importati li troviamo al tempo delle crociate. I soldati, abituati a cavalcare pesanti destrieri appesantiti da robuste armature, si trovarono spiazzati di fronte all’agilità e alla grazia degli arabi.

Si scoprì che erano ideali per ingentilire e rendere più veloci le razze locali. Non si iniziò subito con un allevamento in purezza. I cavalli importati furono accoppiati con gli esemplari europei, ai quali donarono numerose qualità che possiamo osservare anche ai giorni nostri.

Perché scegliere un cavallo arabo

Tutta questa premessa ci serve per capire che il purosangue arabo non è solo il cavallo più bello del mondo, ma anche una razza dotata di eccellenti prestazioni fisiche. A queste di aggiunge il carattere intelligente e socievole, che ben equilibra la sua tipica vivacità.

Un compagno ideale, insomma, per chiunque voglia vivere un rapporto con il proprio cavallo basato sulla fiducia e il rispetto reciproci. La lunga selezione fianco a fianco con i beduini, in condizioni di vita estreme, hanno fatto dell’arabo un cavallo forte, robusto e con una gran voglia di collaborare.

L’endurance è, senza dubbio, la disciplina in cui il purosangue arabo può dare il meglio di sé. Nelle gare di resistenza ha ben pochi rivali. Ma può essere una splendida scoperta anche per gli appassionati di trekking e lunghe passeggiate in campagna. Gli zoccoli piccoli e durissimi offrono un valido appoggio anche nei territori più impervi. La sua naturale intelligenza e il coraggio, che di sicuro non manca mai in un arabo, garantiscono sicurezza anche nell’affrontare difficoltà sul percorso o imprevisti.

Oggi il cavallo arabo viene ampiamente utilizzato anche per competizioni importanti, sia nella monta western che in quella inglese. Western pleasure, english pleasure, dressage, persino salto ostacoli. E dove le prestazioni fisiche non riescono a competere con la naturale predisposizione delle razze più selezionate, subentra il cuore. Il purosangue arabo non si arrende mai.