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COME LIMITARE LA PERICOLOSITÀ DEI PARASSITI DEL GATTO

Tutti i gatti sono esposti all’azione di pericolosi parassiti, che possono essere portatori anche di patologie importanti e difficili da curare. 

Scegliendo gli antiparassitari per gatti migliori sul mercato possiamo prenderci cura in modo efficace del nostro gatto, agendo sulla prevenzione e non solo in fase di infestazione. 

Anche quando il gatto vive principalmente tra le mura domestiche è possibile che venga colpito da pulci, zecche e acari. Nessuno è al riparo e imparare a comprendere come muoversi vuol dire garantire al nostro felino domestico uno stato di salute migliore – e la protezione nei confronti dei suoi peggiori nemici. 

Per il gatto che passa molto tempo fuori casa

È ancora più importante prendersi cura e prevenire l’eventuale attacco da parte dei parassiti per il gatto che trascorre parte del suo tempo fuori da casa. 

Nel caso delle zecche, ad esempio, ogni giardino, ogni prato o ogni area boschiva possono essere luogo del contatto. Sebbene le zecche abbiano grande difficoltà a muoversi, un semplice contatto può aiutarle a trasferirsi sul pelo dell’animale. 

Lo stesso si può dire poi di parassiti che hanno una maggiore libertà di movimento, come nel caso delle pulci. Se il nostro gatto trascorre dunque molto tempo fuori casa, utilizzare prodotti in grado di prevenire l’attacco dei più comuni parassiti è d’obbligo. 

Anche perché le infestazioni nate all’esterno della casa, possono essere portate dentro, con le nostra mura domestiche che possono offrire dei luoghi di proliferazione ideali. 

La cura della casa per combattere i parassiti 

Anche la cura della casa può agire come tecnica antiparassitaria. Le pulci e anche gli altri insetti possono annidarsi facilmente tra i cuscini, i divani, le lenzuola, le cucce degli animali. Lavaggi profondi e attenti del materiale in stoffa che abbiamo in casa permettono di interrompere eventuali proliferazioni direttamente sul nascere. 

Una casa ordinata e pulita è il primo passo per tenere il nostro felino al riparo dai parassiti più comuni che potrebbero colpirlo. È uno sforzo aggiuntivo, lo sappiamo, ma necessario per ottenere dei buoni risultati in termini di prevenzione. 

I prodotti spot on

Sono una delle soluzioni più utilizzate oggi: permettono un’applicazione rapida e indolore – e poco fastidiosa per il gatto, che notoriamente non ha grande piacere nell’utilizzare spray o collari. 

Permettono di proteggerlo da zecche, acari e pulci anche con un solo prodotto combinato – e possono intervenire anche quando siano già presenti le prime avvisaglie di infestazione in corso. Per questo motivo riteniamo che siano ad oggi i migliori prodotti che abbiamo a disposizione per proteggere il nostro gatto. 

Mai soluzioni non professionali 

Esistono purtroppo in commercio tantissime soluzioni scarsamente professionali e scientifiche, che non sono basate su solide ricerche e che in ultimo non possono fornire al nostro gatto tutta la protezione di cui ha bisogno. 

Meglio affidarsi ai brand che operano sul mercato da tempo, che hanno dimostrato di essere affidabili e solidi sul piano scientifico. La scelta oggi non può che essere ovvia per chi vuole proteggere al meglio il proprio gatto – e lo stesso vale anche per i cani. Soluzioni professionali che oggi basano la loro azione protettiva su Fipronil e (S)-methoprene, che possono interrompere l’infestazione ed evitarne la proliferazione, con una protezione di lungo periodo.

Tre cose che dovresti sapere prima di svezzare un gattino

Lo svezzamento del gattino solitamente inizia attorno al quarantesimo giorno di vita e prevede la somministrazione di precisi alimenti solidi o semi-solidi dopo che il cucciolo è stato nutrito con il latte materno. Si tratta di una fase molto delicata ma essenziale per la sua crescita ed il suo sviluppo e, quindi, sarà importante procedere con la giusta cautela per assicurare al piccolo salute e benessere duraturi. I gatti hanno un apparato digestivo molto delicato per cui è importante non commettere errori o affidarsi a consigli sbagliati. Per questo la prima cosa da fare per capire come svezzare un gattino sarà sempre quella di parlare con un esperto. Ecco quindi tre cose che dovresti comunque sapere: 

Da allattamento a cibo solido

All’inizio si potrà sostituire una poppata dalla madre con uno o due cucchiai di latte di mucca. A volte viene suggerito di sciogliere nel latte metà tuorlo d’uovo per abituarlo a nuovi sapori oppure potrai scegliere del cibo umido o i croccantini idonei da ammorbidire nell’acqua. Man mano che passeranno i giorni potrai aumentare i pasti extra da alternare all’allattamento, procedendo finché lo svezzamento non sarà compiuto. Di norma il totale passaggio al cibo solido avviene attorno al sessantesimo giorno di vita. 

Si tratta di una fase molto delicata, per la quale dovrai avere molta pazienza. Difatti potrà capitare che il tuo gattino non abbia voglia di provare nuovi alimenti con diversi sapori e consistenze per cui non abbatterti. Ecco perché inizierai provando con piccole dosi quotidiane e, man mano che il cucciolo si abituerà, gli insegnerai a mangiare da solo rendendolo autonomo. 

Rispetta tempi me dosi

In commercio esistono alimenti specifici per lo svezzamento dei gattini che, tuttavia, richiedono una particolare cura nel seguire le indicazioni rispetto a dosi e intervalli tra una poppata ed un pasto solido. Le prime pappe, ovviamente, devono essere leggere e delicate perché devono poter facilitare il gattino nell’abituarsi a digerire nuove sostanze. 

Per esempio carne frullata cotta e omogeneizzati sono ideali per questa fase ma sarà importante vivere questo momento come un gioco e non come un’attività stressante. Lo svezzamento dovrà essere lento e graduale perché dovrà lasciare il giusto tempo al gattino per abituarsi a questa nuova attività. 

Dal quarantesimo al novantesimo giorno di vita

Infine devi sapere che lo svezzamento del gattino non è importante per la sola corretta nutrizione e per la sua salute ma anche per ciò che riguarda la sua relazione con la mamma. Questa fase lo renderà autonomo ed indipendente e gli fornirà le giuste basi per allenare e costruire la sua personalità. Ecco perché non dovrai procedere in modo frettoloso o precoce né ritardare lo svezzamento di troppi giorni. Ogni volta che avrai dubbi contatterai il veterinario perché dovrai assicurarti che il gattino, alla fine dei sessanta giorni, sia autonomo nel nutrirsi e indipendente dalla mamma

È anche per questo che il gattino non viene mai dato in adozione prima di sessanta giorni, favorendo un distacco sano dopo il quale il gatto non proverà alcuna sofferenza. In molti non sanno che trascorso questo periodo di tempo è la mamma a “stufarsi” dei gattini e che, trascorso qualche, mese questa non li riconosce nemmeno. Una volta concluso lo svezzamento potrai procedere con il cibo indicato per formule kitten fino al nono mese di vita. 

Gatti casalinghi: come migliorare la loro attività fisica

I gatti che vivono in cattività, tra le mura domestiche, perdono una parte del loro istinto naturale. In effetti, alcuni potrebbero non capire quest’aspetto, eppure è un dato di fatto. I felini a quattro zampe infatti, sono abituati a vivere in libertà, arrampicandosi tra gli alberi, cacciando ed essendo indipendenti. 

In un ambiente domestico tutto ciò non è possibile. Inoltre, è il padrone che si occupa dei bisogni dell’animale ed un gatto domestico non ha bisogno quindi di cercare cibo. Ciò potrebbe portare gli animali a diventare pigri e magari ingrassare. Per questa ragione, è bene che ogni gatto svolga attività fisica. Ecco tutto quello che occorre sapere al riguardo. 

Consigli per attività fisica per i gatti: creare l’ambiente giusto

La prima cosa da fare per riuscire a far praticare attività fisica al proprio felino è quella di creare l’ambiente adatto. In questo modo, si può incoraggiare l’animale a mettersi in movimento, riprendendo ad esercitare la sua naturale agilità e leggerezza. Al contrario di quello che si possa pensare, riuscire a creare l’ambiente giusto per i gatti non è affatto difficile, lo si può fare comodamente anche in casa. Naturalmente, occorre fare acquisti mirati e di qualità. 

Una prima compera può essere quella di un palo oppure di un tira-graffi. I gatti vengono attirati da questi oggetti. Difatti, qualsiasi felino ama affilare le proprie unghie e stiracchiarsi cercando di distendersi il più possibile. Inoltre, tale oggetto può spronare l’animale ad arrampicarsi, saltando e graffiando. Uno strumento del genere permette anche agli oggetti in casa di essere al sicuro, visto che il gatto non tenterà di arrampicarsi sui mobili o su oggetti di arredamento. 

Un altro suggerimento che si può applicare al riguardo è quello di comprare nuovi giocattoli. Questi ultimi dovrebbero essere associati ai giochi del felino. Dopo poco tempo, è saggio spostare la location dei giocattoli, sia nuovi che vecchi. Ai gatti piace esplorare e quest’azione spingerà il felino a ricercare la sua area giochi, muovendosi in altre stanze. Ripetere quest’azione periodicamente, naturalmente con equilibrio, farà muovere sempre di più il felino che potrà ritornare ad una condizione atletica e scattante. 

Infine, un ultimo consiglio riguarda un acquisto speciale: il tempo che si può dedicare al proprio animale. Nonostante possano sembrare indifferenti, i gatti sono animali molto sensibili. Chiunque dovrebbe giocare con loro almeno una volta al giorno. In questo modo possono sentirsi amati e svolgere anche attività fisica. Ciò può donare benefici anche al proprio organismo, visto che insieme al gatto anche il padrone si muoverà continuamente e sarà costretto ad allenarsi per rimanere in forma. 

Quali giochi acquistare al gatto per farlo muovere?

Alcuni non sanno poi, che c’è una stretta correlazione tra l’attività fisica dei gatti domestici ed i giochi che questi ultimi hanno a disposizione. Per questa ragione, quando si desidera acquistare giocattoli per far muovere il proprio felino, è assolutamente necessario prendere in considerazione determinati fattori. 

In primo luogo, il gioco deve essere di facile comprensione. Il felino deve capire cosa fare con l’oggetto acquistato e come divertirsi. Se l’animale non riesce a comprenderlo subito, allora dovrà essere il padrone a spiegarlo, magari giocando insieme a lui. 

Ancora, è necessario dare al gatto lo spazio necessario dove poter giocare. Alcuni destinano un’intera stanza al proprio animale, ma naturalmente ciò non è possibile per tutti. A volte, basta una semplice scatola di cartone. Alcune razze di gatte adorano fare una sorta di nascondino in queste scatole e questo potrebbe essere un ulteriore motivo che li spinge a muoversi, cercando di sfuggire al padrone per rifugiarsi nei propri giochi. 

In alternativa, è opportuno prendere in considerazione l’idea di riservare un’area giochi per il gatto che sia in una posizione sopraelevata. In questo modo il felino dovrà arrampicarsi per raggiungerla, ma soprattutto si sentirà a suo agio ammirando qualsiasi cosa dall’alto, cosa che piace particolarmente a questo genere di animali. 

Infine, è possibile anche puntare su un percorso per gatti. Un percorso del genere è l’ideale per far divertire il proprio animale e farlo praticare attività fisica. Tra le migliori aziende italiane che producono percorsi per gatti, athleticat è sicuramente una delle più specializzate. Nata dalla passione per la falegnameria di un giovane ragazzo del Trentino, in pochi anni è diventata una vera e propria attività che ha aiutato decine e decine di gatti ad essere più attivi e in forma.

Mettendo in pratica tutti i consigli illustrati, sicuramente il proprio animale migliorerà la propria attività fisica e ne trarrà vantaggi a livello salutare.